L’agopuntura è diventata sempre più popolare.
E spesso, quando funziona, sembra “semplice”.
Ma la realtà è che ogni strumento efficace è anche uno strumento potente.
E ciò che è potente, se applicato male, produce effetti indesiderati.
Conoscere le agopuntura controindicazioni non è paura.
È responsabilità.
Per chi riceve il trattamento.
E per chi lo esegue.
In questo articolo mettiamo ordine: effetti collaterali agopuntura, rischi reali, e quando è meglio evitare o rimandare.
Effetti collaterali e rischi diretti dell’agopuntura
Prima domanda, secca: l’agopuntura fa male?
Nella maggior parte dei casi no: gli aghi sono sottilissimi e la sensazione è minima.
Ma “minima” non significa “mai”.
1) Effetti comuni e di lieve entità (i più frequenti)
Sono fastidi transitori, che tendono a risolversi in poche ore o pochi giorni:
piccolissimo sanguinamento (una goccia)
ematoma o livido superficiale
lieve dolore locale o indolenzimento nel punto di inserzione
sensazione di stanchezza, capogiro, nausea o reazione vasovagale (più rara, ma possibile)
Questi eventi sono riportati come i più comuni nelle revisioni sulla sicurezza dell’agopuntura.
2) Eventi avversi rari ma gravi
Qui non serve allarmare.
Serve dire la verità.
Gli eventi seri sono rari, ma documentati in letteratura, soprattutto quando la tecnica è scorretta (puntura troppo profonda, sede sbagliata, manovra inadeguata). Tra quelli descritti:
pneumotorace (aria nel torace per puntura troppo profonda in aree toraciche)
lesioni di nervi o vasi sanguigni
altri eventi traumatici eccezionali
Una revisione sistematica sugli eventi avversi correlati all’agopuntura riporta pneumotorace e svenimento tra gli eventi più frequenti fra quelli “seri” segnalati.
Un’analisi più recente ribadisce che gli eventi seri sono rari e spesso collegati a penetrazione eccessiva e scelta/manipolazione errata dei punti.
3) Rischi indiretti (quelli che dipendono dall’igiene)
Il rischio di infezioni oggi, con aghi sterili monouso e procedure corrette, è drasticamente ridotto.
Ma quando igiene e strumenti non sono adeguati, il rischio aumenta. Le revisioni storiche sugli eventi avversi riportano anche casi di epatite/infezioni in contesti non sicuri.
A Corpo e Psyche, l’uso di aghi sterili monouso e la procedura igienica non sono “un optional”.
Sono una regola non negoziabile.
Le controindicazioni assolute: quando l’agopuntura va sempre evitata
Qui bisogna essere netti. Ci sono situazioni in cui l’agopuntura non è lo strumento giusto, o va rimandata.
Emergenze mediche (infarto in corso, ictus, trauma acuto, shock): qui serve pronto soccorso, non aghi.
Infezioni cutanee attive o lesioni importanti nella zona da pungere (si rimanda o si cambia area).
Gravi disturbi emorragici non controllati: rischio di sanguinamento aumentato (valutazione medica indispensabile).
Gravidanza: non è “vietata in assoluto” in senso generale, ma alcuni punti tradizionalmente considerati “forbidden” o utilizzati per stimolare contrazioni vengono evitati, soprattutto senza indicazione e competenza ostetrica. In letteratura esiste dibattito e analisi sulla sicurezza, quindi qui conta la prudenza e la competenza dell’operatore.
Neoplasie: come regola prudenziale, non si infilano aghi direttamente in aree di tessuto tumorale o zone fragili/compromesse senza un chiaro razionale e senza coordinamento medico specialistico (in oncologia si lavora, quando si lavora, con protocolli e obiettivi specifici, non “a caso”).
Nota importante: sulle terapie anticoagulanti la regola pratica è cautela e anamnesi accurata, non panico. Esistono studi che non mostrano un aumento significativo di eventi emorragici, ma ogni caso va letto singolarmente (farmaco, dosaggio, storia clinica).
Danni da terapia errata: quando una diagnosi imprecisa può peggiorare i sintomi
Qui c’è la parte che molti ignorano.
I “danni” non derivano solo dall’ago.
Derivano dalla diagnosi sbagliata.
L’agopuntura non è un gesto meccanico: è un intervento di regolazione.
Se regoli male, scompensi.
Esempi concreti:
un paziente già instabile sul piano neurovegetativo può reagire con più stanchezza, agitazione o insonnia se il trattamento non è impostato con criterio
in persone sensibili sul piano endocrino, un’impostazione terapeutica grossolana può creare oscillazioni percepite (energia, sonno, ciclo)
È come “tenere la tigre per la coda”.
Non perché sia pericolosa in sé.
Ma perché richiede precisione.
E la precisione nasce da due mondi messi insieme:
anatomia e clinica occidentale
diagnosi e principi della Medicina Cinese
L’importanza di un operatore qualificato: perché l’agopuntura è un atto medico
Qui la chiarezza è doverosa.
In Italia l’agopuntura è considerata atto medico e la sua pratica è riservata ai professionisti abilitati all’esercizio della professione medica; diverse fonti richiamano anche pronunciamenti della Cassazione e il tema dell’abusivismo come reato.
Tradotto:
se vuoi ridurre davvero rischi ed effetti collaterali agopuntura, la scelta n.1 è questa:
scegli un medico con formazione specifica in agopuntura.
La prima visita da Corpo e Psyche: la sicurezza prima di tutto
A Marsala, da Corpo e Psyche, la prima cosa non è il trattamento.
È la valutazione.
La prima visita serve a:
raccogliere anamnesi completa (patologie, farmaci, interventi, storia)
identificare controindicazioni e precauzioni (gravidanza, anticoagulanti, fragilità)
definire una diagnosi coerente (occidentale + energetica, quando utile)
costruire un piano realistico, integrabile con altre terapie se necessario
Questo riduce due rischi in un colpo solo:
rischio “tecnico” (puntura inappropriata)
rischio “strategico” (terapia sbagliata)
Affidati a professionisti esperti per la tua salute
È normale che leggere di agopuntura controindicazioni generi dubbi.
Non devi “auto-convincerti”.
Devi capire se, nel tuo caso, è adatta e sicura.
Se vuoi, a Marsala puoi prenotare una prima visita conoscitiva presso Corpo e Psyche: valuteremo insieme la tua situazione e costruiremo il percorso più sicuro ed efficace.
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FAQ
1) Quali sono i rischi dell’agopuntura?
Se eseguita da un medico esperto, è generalmente sicura. I rischi più comuni sono lievi (ematomi, piccola goccia di sangue, indolenzimento, stanchezza/capogiro). Gli eventi seri (es. pneumotorace) sono rari e spesso collegati a tecnica scorretta o operatori non adeguatamente formati.
2) Quando non fare l’agopuntura?
In emergenze mediche, in presenza di infezioni cutanee attive nella zona da trattare, in gravi disturbi emorragici non controllati; in gravidanza e con anticoagulanti serve valutazione e prudenza.
3) Cosa succede dopo una seduta di agopuntura?
Molte persone sperimentano rilassamento profondo. Alcuni si sentono energizzati, altri assonnati. A volte compare un lieve indolenzimento o un piccolo livido: in genere è transitorio.
4) Quanto ci mette l’agopuntura a fare effetto?
Dipende dalla persona e dal problema: nei disturbi acuti talvolta si percepisce beneficio rapidamente; nei disturbi cronici serve spesso un ciclo di sedute, con effetti progressivi.
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La verità è semplice:
l’agopuntura è una via.
Ma ogni via richiede guida, misura, responsabilità.
E quando queste tre cose ci sono, il corpo smette di difendersi.
E inizia, finalmente, a collaborare.
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