Vent’anni di esperienza a Marsala, raccontati dal Dott. Andrea Pergolizzi di Corpo e Psyche: tra lettino, test tecnici e lezioni di yoga
Ve lo dico subito, e so che a qualche insegnante di yoga e ginnastica posturale non avrà piacere: “No, ginnastica e Yoga non correggono la Postura”
La migliorano e la compensano e quando fatta bene annullano i sintomi e i segni delle criticità posturali ma sono metodi cosmetici.
Non è colpa loro. E non è colpa dello yoga. Il problema posturale è troppo profondo per essere toccato.
Sono Andrea Pergolizzi, dottore in fisioterapia, osteopatia, posturologia e insegnante di yoga a Marsala, e da vent’anni questa realtà è testimoniata dai test e dalle misurazioni specifiche.
Il paziente che mi ha insegnato questa cosa
Qualche anno fa è arrivata nel mio studio di Marsala una signora — insegnante, come tante delle persone che seguo qui — che faceva yoga da tre anni. Bravissima, elastica, respirava meglio di me. Ma aveva ancora quella tensione al trapezio destro e la vertebra C2 in bloccata in rotazione che non se ne andava nemmeno dopo un’ora e mezza di pratica.
L’ho valutata in posturologia. Non era la schiena il problema. Era un appoggio plantare asimmetrico, vecchio di anni, mai notato, che tirava tutta la catena posturale fino al collo. Lo yoga, da solo, stava compensando quella tensione ogni volta. La compensava benissimo, ma non la correggeva e bastava un stress maggiore del solito quotidiano di marito, figli e lavoro che il dolore riemergeva.
I 3 Falsi miti:
- “Ho la gamba corta”
Sono pochissimi i casi di deficit/malformazione anatomica spesso a carico di una gamba o di una vertebra
Vengono spesso invece diagnosticati come causa (purtroppo anche da ortopedici) perché nell’esame radiografico e clinico le torsioni posturali dello scheletro fanno apparire una gamba più corta dell’altra.
Questo si potrebbe quindi aggiustare solo chirurgicamente o compensare con solette ma è totalmente sbagliato se questo tipo di intervento viene fatto prima dell’riequilibrio del sistema recettoriale.
- i problemi posturali nascono dallo zainetto di scuola troppo pesante o dallo stare a testa china e petto chiuso sul cellulare
La nascità dei problemi posturali profondi è soprattutto ereditaria o traumatica (anche infantile).
I problemi posturali profondi sono quelli di assetto e sono ereditari o meglio di difetto recettoriale congenito o acquisito (da trauma).
Congeniti sono i difetti di appoggio del piede o occlusione mandibolare, mentre quelli acquisiti sono da traumi che spesso, quando cranici (e da bambini si sbatte spesso la testa) riflettono sulla convergenza oculare.
Oppure chirurgici con cicatrici non trattate sulla Pelle.
I lavori (portare lo zainetto da bambino o fare il pizzaiolo da adulto) o i comportamenti con posizioni viziate annesse (testa china su cellulare) invece sono atteggiamenti posturali molto più leggeri dei primi e completamente reversibili cambiando le cause del comportamento.
Es. ragazzo adolescente sempre chino sul cellulare ma che quando incontra la ragazza che gli piace diventa dritto come un fuso.
- Correggere, migliorare o compensare sono 3 cose diverse
C’è un equivoco che sento ripetere spesso, anche da chi lavora nel settore: pensare che “migliorare o compensare la postura” sia uguale a correggere.
La differenza sta nei blocchi articolari ,tipici di assetto scorretto, che rimangono comunque dopo gli interventi migliorativi o compensativi e quindi positivi ai test specifici.
Quindi migliorare o compensare possono dare risultati visivi anche forti ma estremamente momentanei e mai di liberazione dei blocchi articolari
Questo è quello che fa la ginnastica e soprattutto lo yoga che intervenendo su sistema nervoso parasimpatico annulla la sintomatologia spesso e volentieri.
Correggere, invece, significa regolare il sistema recettoriale perché “la postura è serva delle percezioni.”
Quindi la correzione del difetto deve essere fatta sul causatore e non sull’effettore.
I causatori sono i recettori di Piede, Occhio, Morso e Pelle mentre l’effettore è la postura scheletrica.
Es. una persona sorda da un orecchio non avrà mai normalmente la testa dritta a meno che non sia ripristinato egualmente l’udito all’altro orecchio oppure tolto in egual misura da entrambe le orecchia.
Nessuna ginnastica, solo piccoli stimoli di correzione su i recettori in disfunzione.
Piccolissimi stimoli che modificano immediatamente l’assetto e i blocchi annessi.
Due sguardi sullo stesso corpo, e perché servono entrambi
Lo yoga guarda il corpo come un insieme in movimento: respiro, catene muscolari, consapevolezza di sé nello spazio. È un lavoro profondo, e chi lo pratica con serietà lo sa — e chi tiene lezioni di yoga a Marsala come me lo vede ogni settimana in studio.
La posturologia guarda il corpo come un sistema di appoggi, tensioni e compensi — spesso con strumenti di misurazione oggettivi, fotografie comparative, dati che si possono confrontare nel tempo.
Nessuno dei due, da solo, vede tutto.
Lo yoga senza la posturologia rischia di allenare bene un difetto strutturale, invece di correggerlo — la persona diventa più flessibile dentro uno squilibrio, non più equilibrata. La posturologia senza lo yoga rischia di correggere sulla carta — un dato migliora in studio, ma nella vita di tutti i giorni la persona torna alla stessa postura chiusa, perché non ha mai imparato ad abitarne una nuova.
Non è un caso che i risultati più stabili li ho visti sempre nello stesso punto, in tutti questi anni di lavoro come posturologo a Marsala: dove le due cose si parlano.
https://corpoepsyche.com/10-mesi-schiena-a-posto-percorso-yoga-postural/
Cosa cambia, in pratica, quando le unisci
Non sto parlando di teoria. Sto parlando di un metodo che uso ogni giorno da anni nel mio studio a Marsala, prima di formalizzarlo in un percorso strutturato:
- Si misura, prima di tutto — individuando i recettori in disfunzione e si testimonia con Foto posturali comparative (punto di partenza chiaro).
- Si lavora — con le correzioni recettoriali con stimoli appositi e yoga adattato
- Si rimisura — a intervalli regolari, non a fine anno quando ormai è tardi per correggere la rotta.
- Si ripete, perché la postura non cambia in una lezione: cambia in mesi, anzi cambia in 10 mesi di costanza, non intensità.
Questo è, in sintesi, il percorso di yoga e posturologia che ho strutturato in dieci mesi presso Corpo e Psyche a Marsala: due lezioni di yoga a settimana, quattro incontri di posturologia scanditi nel tempo, ciascuno con una fotografia comparativa che racconta — senza opinioni, senza sensazioni — cosa sta davvero cambiando.
Domande frequenti su yoga, posturologia e postura (Marsala)
Posso fare yoga se ho già mal di schiena o sintomi comunque forti?
Nella maggior parte dei casi sì, ma la sequenza va scelta in base alla postura specifica della persona, non improvvisata. Per questo, prima di iniziare le lezioni di yoga in studio a Marsala, valuto sempre la situazione posturale con un consulto iniziale. Prenota il tuo gratuitamente al 3339644459.
Che differenza c’è tra posturologia e osteopatia?
Sono due approcci complementari, non sovrapponibili. L’osteopatia lavora soprattutto su blocchi e restrizioni di mobilità con tecniche manuali dirette sul corpo. La posturologia, come la pratico nel mio studio a Marsala, si concentra sull’assetto scheletrico che è fonte della maggior parte dei blocchi.
La visita iniziale con valutazione e misurazione oggettiva degli appoggi e delle catene posturali — spesso con strumenti come la pedana baropodometrica — mi permette di discriminare anche per opportunità se intervenire con l’una o l’altra.
Conviene fare yoga e posturologia insieme, o basta sceglierne una?
Nella mia esperienza di vent’anni, i risultati più stabili nascono sempre dall’unione delle due cose. La posturologia individua e misura lo squilibrio, lo yoga lo lavora nel quotidiano e aiuta la persona ad abitare una postura nuova. Fatte separatamente, entrambe hanno un limite: lo yoga da solo può allenare bene un difetto senza correggerlo, la posturologia da sola può migliorare un dato in studio senza cambiare le abitudini di tutti i giorni.
La pedana baropodometrica è invasiva o dolorosa?
No. È un esame semplice e non invasivo: ci si sale sopra a piedi nudi, in piena naturalezza, e lo strumento registra la distribuzione degli appoggi plantari in pochi secondi. Nel mio studio di posturologia a Marsala è il primo passo del percorso, insieme alle foto posturali comparative, e non comporta alcun fastidio per il paziente.
Un avvertimento onesto
Non prometto una schiena “corretta” come se fosse un interruttore da accendere. Chi lavora sui corpi da vent’anni sa che la postura è storia, abitudine, a volte anche stato d’animo — e la Scienza, quella seria, non fa promesse assolute. Quello che posso offrirvi, come posturologo e insegnante di yoga a Marsala, è un metodo misurabile, un percorso serio, e la mia presenza — non un format standard, ma un lavoro fatto insieme, passo dopo passo.
Semplice, non facile. Come tutto ciò che vale.
Se riconoscete questa tensione che torna sempre nello stesso punto, nonostante tutto quello che avete già provato, potete leggere i dettagli del percorso di Yoga e Posturologia con Andrea Pergolizzi a Marsala qui → oppure scrivermi direttamente su WhatsApp al 3339644459.
LINK UTILI
https://corpoepsyche.com/posturologo-e-posturologia-a-marsala/
https://corpoepsyche.com/yoga-marsala/
https://corpoepsyche.com/yoga-marsala-ritrova-equilibrio-e-benessere-con-corpo-e-psyche/
https://corpoepsyche.com/posizioni-fondamentali-dello-yoga-da-un-punto-di-vista-osteopatico/
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