Autoguarigione: Il potere nascosto del tuo corpo e come attivarlo

La vita ha una forza spaventosa. basta guardare il sole e minimamente rendersi conto del suo potere sulla terra. Il corpo umano figlio di questo potere  è stato dotato di altrettanto potere e in modo più specifico del potere  di auto guarigione. di seguito, vediamo insieme, come funziona? come mai si blocca? E, soprattutto, come possiamo attivarla consapevolmente nella sua pienezza?  Che cos’è l’autoguarigione? Non è magia, è la scienza del corpo. L’autoguarigione è la naturale capacità del nostro corpo di mantenere l’equilibrio e ristabilirlo quando qualcosa si altera (omeostasi). È accedere all’Energia della Vita, ossia la stessa che da una cellula nel grembo di nostra madre ci ha portati a essere un orchestra di miliardi di cellule che suonano a tempo. è il nostro naturale dispiegarsi crescere e realizzarsi arrivando a cose piccole come la cicatrizzazione di una ferita, al superamento di un’infezione,  da sola o a come superiamo un raffreddore senza alcun intervento esterno. Già Ippocrate, parlava della “forza guaritrice della natura” che agisce dentro di noi. Questa energia non è qualcosa di mistico, ma una realtà fisiologica: il sistema immunitario, il sistema nervoso e quello endocrino lavorano in perfetta sinergia per riparare i danni e mantenere il corpo in equilibrio proteggendoci. questa è la forza che ci vuole vivi, forti, resilienti ma qualcosa spesso la ostacola o la blocca. Perché ci ammaliamo? Lo stress, il nemico numero uno delle nostre difese. Se il corpo è così intelligente, perché ci ammaliamo? La risposta è molteplice e adesso vedremo i 10 fattori che lo determinano. 10. Fattori ambientali  Inquinamento, rumore, onde elettromagnetiche, luci notturne o buio diurno, vita al chiuso  sono fonti di stress ossidativo. 9. Isolamento sociale o relazioni mancanti o di bassa qualità Le connessioni sociali sono un potente stimolante del sistema immunitario d’altro canto solitudine o relazioni superficiali aumentano i livelli di cortisolo e riducono la produzione di anticorpi. Le emozioni positive legate all’amicizia e alla condivisione, invece, potenziano la risposta immunitaria. 8. Uso eccessivo di farmaci, disinfettanti, antibiotici Antibiotici e Disinfettanti eliminano anche i batteri “buoni” compromettendo la flora microbioca sana. Alcuni farmaci (come cortisonici, immunosoppressori o ansiolitici usati a lungo) riducono la risposta immunitaria naturale e squilibriano il ciclo ormonale. 7. Carenza di luce solare e vitamina D Trascorrere troppo tempo al chiuso e non avendo una dieta adeguata riduce la produzione endogena di questa vitamina, fondamentale per le difese e l’omeostasi. 6. Emozioni e pensieri negative croniche mantengono il corpo in uno stato di “allarme” costante. Queste emozioni, se non elaborate, attivano il sistema nervoso simpatico e inibiscono la rigenerazione cellulare. La PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia) dimostra che mente e corpo comunicano costantemente: un pensiero negativo prolungato può letteralmente “spegnere” il sistema immunitario. 5. Sedentarietà o eccesso di attività fisica La mancanza di attività fisica rallentano la circolazione rendendo di cattiva qualità la linfa e il sangue.  Al contrario, allenamenti troppo intensi o prolungati senza adeguato recupero  generano stress 4. Fumo, alcol e sostanze tossiche L’esposizione prolungata a sostanze chimiche inquinanti distrugge la flora microbica positiva e altera l’equilibrio chimico  sovraccaricando l’organismo 3. Mancanza di sonno, sonno diurno, sonno di cattiva qualità Il sonno è il momento in cui il corpo rigenera cellule e regola ormoni e anticorpi. Dormire meno di 6 ore per notte indebolisce la produzione di citochine, molecole essenziali per combattere virus e batteri. Il sonno frammentato aumenta i livelli di cortisolo e compromette la memoria immunitaria. è altresì fondamentale avere le ore giuste per il sonno che sono soprattutto quelle prime della mezzanotte e quindi andarsene a letto non dopo le 22 2. Alimentazione squilibrata Una dieta povera di nutrienti o ricca di cibi industriali compromette la risposta immunitaria. Eccesso di zuccheri e grassi saturi → aumenta l’infiammazione e altera la flora intestinale. Carenza di cibi naturali o crudi  riduce l’efficienza del sistema immunitario. Alterazione del microbiota intestinale → indebolisce la “prima barriera” di difesa dell’organismo. 1. Stress cronico Il distress (stress prolungato e non gestito) è tra i principali responsabili del calo immunitario. Aumenta i livelli di cortisolo e adrenalina, ormoni che, se secreti troppo a lungo, inibiscono la produzione di cellule immunitarie (linfociti e macrofagi). Favorisce l’infiammazione cronica di basso grado, terreno fertile per molte malattie. Influenza negativamente il sonno, l’appetito e la digestione, aggravando il circolo vizioso. Lo stress, in piccole dosi, è utile: ci aiuta a reagire e ad affrontare le sfide. Ma quando diventa costante, si trasforma in distress e diventa il sabotatore numero uno della autoguarigione del corpo. La Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI) spiega come mente e corpo siano strettamente collegati: pensieri, emozioni e atteggiamenti influenzano il funzionamento del sistema nervoso, ormonale e immunitario. Quando siamo sotto stress cronico, il corpo produce quantità eccessive di cortisolo e adrenalina. Questi ormoni, se presenti troppo a lungo, causano un’infiammazione di basso grado che indebolisce le difese immunitarie e apre la strada a disturbi cronici, insonnia, ansia e malattie metaboliche. Ritrovare la calma mentale è quindi il primo passo per riattivare il naturale processo di autoguarigione. Il programma della sopravvivenza tende a cronicizzare e non guarire Il nostro corpo è progettato per sopravvivere, prima di vivere. Quindi una volta raggiunto un certo livello che garantisce questa sopravvivenza automaticamente entra una gestione di cronicizzazione e non più di cura e guarigione. Questo meccanismo, regolato dal sistema nervoso autonomo (in particolare dal ramo simpatico), è indispensabile ma in una vita longeva come quella odierna è controproducente. nella condizione cronica: Le funzioni di riparazione e rigenerazione vengono messe in pausa. Il sistema immunitario cambia attività e meccanismi favorendo uno stato d’infiammazione costante di basso livello (cronica) Il metabolismo si altera. i liquidi e i tessuti si densificano È come vivere costantemente in uno stato di guerra con i soldati e le trincee per le strade cittadine. Utile in un momento di emergenza, ma distruttivo nel lungo periodo. Per riattivare la guarigione, è necessario disattivare questo programma e reclutare nuovamente il sistema parasimpatico — la modalità del rilassamento, della digestione e della rigenerazione.Solo in questo stato il corpo può tornare a autoguarirsi e pulirs finalmente … Leggi tutto Autoguarigione: Il potere nascosto del tuo corpo e come attivarlo